Questo pomeriggio, mia zia ha portato Michele a casa mia per stare con lui mentre lei sbrigava delle commissioni: siamo molto legati e lui ha voluto confidarmi un problema che lo affliggeva.
Miki frequenta la seconda elementare ed oggi ha avuto una nota perchè era rimasto in cortile oltre la fine dell'intervallo. Il dubbio che lo tormentava era alquanto legittimo per la sua età:perchè devo stare in classe se voglio stare in cortile?perchè le maestre vogliono che stiamo in aula e non fuori a giocare?
Penso che spiegare cosa sia il rispetto delle leggi sia quanto di più difficile esista:gli ho spiegato che quella è la regola e va rispetta.
Lui mi ha chiesto perchè una legge che non si condivide va rispettata e perchè la legge deve essere così dura...
Nella mia mente hanno iniziato ad affollarsi pensieri quali il concetto di libertà individuale, il senso dello stato, il diritto: tutti ancora più astratti del rispetto della legge.
Fortunatamente è accorso in mio aiuto il caro Socrate: mi è venuta in mente la frase che disse alla moglie Santippe quando questa gli propose di evitare la condanna a morte.
Ho raccontato l'aneddoto a Miki come una favola ed era bellissimo vederlo così interessato: quando poi ho riferito la frase del mio amato filosofo "preferiresti che morissi da colpevole?", in risposta alla domanda della moglie "vuoi morire da innocente?".
Mi è sembrato il modo più semplice di comunicare lo sterminato concetto del "dura lex, sed lex", sul quale si sono scritti e si scriveranno saggi appassionanti.
Guardando mio cugino ho sentito dentro di me un groviglio di emozioni: la soddisfazione di aver spiegato un concetto difficilmente comprensibile, l'orgoglio di vedere il mio cuginetto incamminarsi lungo l'affascinante strada della conoiscenza con tanta criticità.
Il bambino, il ragazzo, l'uomo e l'anziano sono spinti allo stesso modo alla conoscenza, è una passione irrefranabile, un furor inarrestabile, una spirale avvolgente che ti cattura e non ti lascia più andare: è vedere un bambino porsi una domanda che fa continuare a sperare nell'umanità, magari in una migliore.
Nel disperato tentativo d'insegnare qualcosa a mio cugino, ho imparato cosa vuol dire "responsabilità"..
Un ideale utopico
9 anni fa
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