mercoledì 26 novembre 2008

Perchè?

Avete mai provato a chiedere a qualcuno quale sia la sua parola preferita???
Provateci, è interessante e vi permetterà di conoscere le persone che vi sono intorno ed i loro interessi!!!
C'è chi preferisce la parola "amore", chi "politica", chi "dio",etc etc...
La parola che fa veramente battere il mio cuore è "perchè", un semplice avverbio interrogativo che ha portato l'uomo ad andare avanti, ad evolversi e che è il motore del progresso.
Cosa sarebbe accaduto se l'uomo non si fosse mai posto domande? Sarebbe stato, forse, più felice, ma non avrebbe mai potuto realizzare ciò che ha realizzato. Le scienze non avrebbero ragione di esistere se non ci fosse nessuno che pone una domanda, che non accetta una verità precostituita e che vuole cogliere la vera essenza delle cose.
Ma l'attitudine a farsi delle domande è anche una condanna, perchè, purtroppo, non appena si pensa di aver trovato una risposta, si presenta un altro dubbio, imprigionando lo sventurato in una spirale infinita di quesiti che, per quanto si cerchi di risolvere, lasciano un forte senso d'insoddisfazione.
Vi faccio un esempio pratico: a scuola ci vengono presentate delle tracce, spesso anche molto interessanti, ed il professore si aspetta che noi argomentiamo in base alle nostre conoscenze.
Io, invece, sento il bisogno irrefrenabile di fare una domanda,anche quando scrivo; non condivido il fatto che i temi siano un'infinita elencazione di affermazioni, perchè non possono essere tante domande, una consequenziale all'altra? Perchè l'enunciare un pensiero dovrebbe essere preferibile al mettere in dubbio una teoria?
Ecco, l'ho fatto ancora, invece di dire ho chiesto...
Avete mai visto un bambino nella fase "dei perchè"?Io credo di non averla ancora superata.
Non posso fare a meno di pormi domande, anche di fronte all'evidenza, perchè, in fondo, chi ha detto, che quello che è evidente per uno lo debba essere anche per un altro?
In conclusione,non ho l'esclusiva sulla parola "perchè", quindi usatela, usatela ed usatela, fino allo stremo delle forse, fino ad esaurire chi vi sta intorno, fino a capire che un perchè tira l'altro.

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